domenica 18 maggio 2008

E-mail del circolo

Da oggi è attiva la mail del circolo Veniero Lombardi del Partito Democratico di Faenza.
L'indirizzo è: pdcircololombardi@gmail.com
E' disponibile per qualunque cosa: informazioni, materiale che vorreste fosse pubblicato sul blog, problemi, lamentele, curiosità, chiarimenti, insomma... per TUTTO.

Voi scrivete e qualcuno (per ora solo io ho le chiavi di accesso... ma provvederò a diffonderle a chi di dovere) vi risponderà!!!!!!!

Ilaria

giovedì 15 maggio 2008

Il Circolo del PD "Veniero Lombardi" soddisfatto dell'interramento dei cavi elettrici

Il Circolo PD 'Veniero Lombardi' si è riunito il 6 maggio per discutere i punti inseriti all’O.d.g., fra i quali i vari problemi del Quartiere Centro Nord. I membri del Direttivo hanno espresso apprezzamento e condivisione nel constatare che i problemi sollevati dai residenti negli ultimi 10-20 anni, trasmessi all’Amministrazione anche tramite il Consiglio di Circoscrizione, si stanno concretizzando con l’attuazione delle opere. Sono visibili i lavori per la realizzazione di edifici residenziali, artigianali, commerciali, di logistica, ecc., che gradualmente prendono il posto di ex Apida, ex Neri, ex Sariaf, la nuova realizzazione del Nuovo Quartiere Borgo San Rocco, ecc. Molto importante risulta anche l’interramento dei cavi aerei Enel e Rfi, che riqualificheranno un’area urbana di circa 700 ettari che interessa circa 4400 residenti, con un miglioramento ambientale per la salute pubblica ed un beneficio economico per la rivalorizzazione del patrimonio immobiliare. Miglioramento ambientale determinato dall’interramento dei cavi (circa 9 chilometri), che abbatterà e porterà l’inquinamento per elettromagnetismo ad un abbassamento dei valori già comunque inferiori ai minimi tabellari previsti dalla Legge Regionale (più restrittiva della Legge Nazionale); beneficio economico al patrimonio immobiliare esistente, perché decadranno tutti i vincoli correlati ai cavi aerei, che limitavano o impedivano l’edificazione, sopraelevazione e l’ampliamento, portando quindi ad un incremento del valore di mercato degli immobili stessi.

il Direttivo di Circolo

sabato 3 maggio 2008

E' nata l'ottava gemella

L'ottava gemella di Faenza è nata domenica 27 aprile con la firma del patto in terra austriaca. Per "battezzarla" ufficialmente occorrerà però aspettare il prossimo ottobre con la controfirma sulle rive del Lamone. A stringere con noi il gemellaggio sarà com'è noto la città di Gmunden, che va ad aggiungersi a Toki (Giappone), Rijeka (Croazia), Talavera de la Reina (Spagna), Timisoara (Romania), Amaroussion (Grecia), Bergerac (Francia) e Schwabisch Gmund (Germania).
La delegazione faentina per l'occasione era composta oltre che dal primo cittadino Claudio Casadio, anche dal presidente del Consiglio comunale Emanuele Tanesini e dai rappresentanti dei vari gruppi consiliari. A Gmunden era inoltre presente un gruppo di 45 faentini, organizzato autonomamente dall'Associazione dei Gemellaggi.
Gmunden, con la quale Faenza ha avviato già dal 2001 scambi e rapporti di amicizia e collaborazione a vari livelli, soprattutto per la comune tradizione nel campo della lavorazione ceramica, è una città di 14mila abitanti. Turistica e pittoresca, si affaccia sul lago Traunsee, a 300 metri di altitudine. Un tempo fu importante centro di smistamento del sale, ed è famosa da secoli per le sue maioliche. Possiede la rete tranviaria urbana più piccola del mondo, composta da una linea e dieci stazioni ed un centro storico ricco di case antiche. Vere chicche sono il municipio tardo rinascimentale col suo carillon di ceramica sul Rathaus e il castello di Ort, che si trova su un'isola del lago.

articolo tratto da "Sette Sere" del 3 maggio 2008

Tre foto (autore Lasi) fatte durante la firma del gemellaggio sono visibili nella raccolta di foto del blog.

venerdì 2 maggio 2008

Scusate il disturbo

di Marco Travaglio

Chiedendo scusa per il disturbo, senza voler guastare questo bel clima di riverenze bipartisan al neopresidente del Senato Renato Schifani, vorremmo allineare qualche nota biografica del noto statista palermitano che ora troneggia là dove sedettero De Nicola, Paratore, Merzagora, Fanfani, Malagodi e Spadolini. Il quale non è omonimo di colui che insultò Rita Borsellino e Maria Falcone («fanno uso politico del loro cognome», sic) perché erano insorte quando Berlusconi definì i magistrati «disturbati mentali, antropologicamente estranei al resto della razza umana»: è proprio lui.

Non è omonimo dell’autore del lodo incostituzionale che nel 2003 regalò l’impunità alle 5 alte cariche dello Stato, soprattutto a una, cioè a Berlusconi, e aggredì verbalmente Scalfaro in Senato perché osava dissentire: è sempre lui. La sua elezione è stata salutata da un’ovazione destra-sinistra. Molto apprezzati l’elogio a Falcone e Borsellino e la sua dichiarazione di guerra alla mafia. Certo, se uno evitasse di mettersi in affari con gente di mafia, la lotta alla mafia riuscirebbe meglio. Già, perché - come raccontano Abbate e Gomez ne «I complici» (ed.Fazi) - trent’anni prima di sedere sul più alto scranno del Parlamento, Schifani sedeva nella Sicula Brokers, società di brokeraggio fondata col fior fiore di Cosa Nostra e dintorni. Cinque i soci: oltre a Schifani, l’avvocato Nino Mandalà (futuro boss di Villabate, fedelissimo di Provenzano); Benny D’Agostino (costruttore amico del boss Michele Greco, re degli appalti mafiosi, poi condannato per concorso esterno); Giuseppe Lombardo (amministratore delle società dei cugini Nino e Ignazio Salvo, esattori mafiosi e andreottiani di Salemi arrestati da Falcone e Borsellino nel 1984). Completa il quadro Enrico La Loggia, futuro ministro forzista. Nei primi anni 80, Schifani e La Loggia sono ospiti d’onore al matrimonio del boss Mandalà. All’epoca, sono tutti e tre nella Dc. Poi, nel 1994, Mandalà fonda uno dei primi club azzurri a Palermo, seguito a ruota da Schifani e La Loggia. Il boss, a Villabate, fa il bello e il cattivo tempo. Il sindaco Giuseppe Navetta è suo parente: infatti, su richiesta di La Loggia, Schifani diventa «consulente urbanistico» del Comune perché ­ dirà La Loggia ai pm antimafia ­ aveva «perso molto tempo» col partito e aveva «avuto dei mancati guadagni». Il pentito Francesco Campanella, braccio destro di Mandalà e Provenzano, all’epoca presidente del consiglio comunale di Villabate in quota Udeur, aggiunge: «Le 4 varianti al piano regolatore… furono tutte concordate con Schifani». Che «interloquiva anche con Mandalà. Poi si fece il piano regolatore generale… grandi appetiti dalla famiglia mafiosa di Villabate. Mandalà organizzò tutto in prima persona. Mi disse che aveva fatto una riunione con Schifani e La Loggia e aveva trovato un accordo: i due segnalavano il progettista del Prg, incassando anche un parcella di un certo rilievo. L’accordo che Mandalà aveva definito coi suoi amici Schifani e La Loggia era di manipolare il Prg, affinché tutte le sue istanze ­ variare i terreni dove c’erano gli affari in corso e penalizzare quelli della famiglia mafiosa avversaria ­ fossero prese in considerazione dal progettista e da Schifani… Il che avvenne: cominciò la stesura del Prg e io partecipai a tutte le riunioni con Schifani» e «a quelle della famiglia mafiosa, in cui Schifani non c’era». Domanda del pm: «Schifani era al corrente degli interessi di Mandalà nell’urbanistica di Villabate?». Campanella: «Assolutamente sì. Mandalà mi disse che aveva fatto questa riunione con La Loggia e Schifani». Il tutto avveniva «dopo l’arresto di Mandalà Nicola», cioè del figlio di Nino, per mafia. Mandalà padre si allontana da FI per un po’, poi rientra alla grande, membro del direttivo provinciale. E incontra Schifani e La Loggia. Lo dice Campanella, contro cui i due forzisti hanno annunciato querela; ma la cosa risulta anche da intercettazioni. Nulla di penalmente rivelante, secondo la Dda di Palermo. Nel ‘98 però anche Mandalà padre finisce dentro: verrà condannato in primo grado a 8 anni per mafia e a 4 per intestazione fittizia di beni. E nel ‘99 il Prg salta perché il Comune viene sciolto per infiltrazioni mafiose nella giunta che ha nominato consulente Schifani. Miccichè insorge: «È una vergognosa pulizia etnica». Ma ormai Schifani è in Senato dal 1996. Prima capogruppo forzista, ora addirittura presidente. Applausi. Viva il dialogo. Viva l’antimafia.
Ora d'aria.

di Marco Travaglio

pubblicato da l'Unità il 1° maggio 2008


venerdì 25 aprile 2008

25 aprile: Festa della Liberazione, festa di tutti

Anche quest'anno, come sempre da che mi ricordi, ho preso parte alla manifestazione per la celebrazione della Festa della Liberazione a Faenza.
Sono rimasta un po' spiazzata dal breve corteo (a proposito, come mai non si è partiti dal Duomo?) e a dire la verità anche dall'assenza della banda... Ma in effetti non è quello che fa di questa manifestazione un appuntamento imperdibile del mio calendario.
E' il clima che si respira. La condivisione delle belle e sentite parole del sindaco, non scontate, non mielose, e, almeno per quel che mi riguarda, davvero toccanti. L'ammirazione che provo verso chi ha vissuto quei giorni, quel periodo, continuando a mantenere molto più senso dello Stato di quello che spesso si respira oggi. Ammirazione anche per chi, a più di ottant'anni, non manca mai e sta lì, in piedi, fiero, sotto quel fastidioso se pur bello sole che per uno strano scherzo astronomico-geometrico puntualmente gli punta il coppino dando quel colore rossastro che diventa un tutt'uno con l'emozione. Ammirazione per le lacrime che chi ha vissuto quell'esperienza continua a versare per lasciare spazio ai ricordi, alle rabbie e ai dolori che riaffiorano, ma anche per le lacrime di chi si emoziona ascoltando cose che sembrano di un altro mondo.
Continuo a pensare che per il 25 aprile bisognerebbe fare di più, bisognerebbe davvero insegnare alla gente a festeggiare questa ricorrenza, per non far sì che si trasformi solo in una domenica da aggiungere ai giorni di ferie.
Per far sì che si possa festeggiare senza pensare che al tg stanno sicuramente già passando il messaggio di qualcuno che dice che è una festa di parte, dei comunisti e che appena potrà la toglierà dal calendario.
Non voglio e non posso credere che degli italiani possano dimenticare e usurpare così la storia del nostro paese. Proprio quella storia che permette loro di dire simili scelleratezze senza rischiare la propria incolumità.

Anche quest'anno il mio 25 aprile è proseguito a Ca' Malanca, dove pensavo di trascorrere il solito pomeriggio sul telo a parlare con gli amici mentre gli anziani si scambiano racconti di storie passate e la gente affoga nel ragù delle tagliatelle e nella ciambella col vino rosso. Invece non è stato così. Non so se sia stata solo una sensazione dettata dal periodo post-elezioni, ma ho avuto l'impressione di un'unità collettiva come non mi ricordavo da tempo.
C'era un sacco di gente (come sempre del resto), ma soprattutto tanti giovani. Tanti giovani che hanno cantato e ballato tutto il pomeriggio sulle note dei ragazzi de "La birra dei folli", una cover band ufficiale dei Modena City Ramblers. Ma non c'era la solita divisione tra la parte del cortile che ascolta la musica (e apparentemente è lì solo per quello) e la parte che sta seduta sulle panche a mangiare e chiacchierare. Si è cantato e ballato tutti, ragazzi giovani e meno giovani, bambini e anziani. Tutti uniti in canzoni che evocano un passato che non si può dimenticare e sorrisi che scaldano il cuore. Sorrisi sinceri, di chi sa di condividere una stessa speranza, anche se magari non uno stesso passato.

Buon 25 aprile a tutti.

Grazie.

Ila

giovedì 3 aprile 2008

Istruzioni blog

Dunque, ormai il blog è attivo, ma non ho ancora avuto il tempo per spiegare a tutti i membri del direttivo come fare per inserire post, cioè interventi... Per questo motivo per ora sono stati aggiunti solo commenti a cose già pubblicate o messaggi in bacheca (tag board). Quindi ho deciso di scrivere un post-istruzione che possa servire per imparare a scrivere post e inserire materiale. Tanto per cominciare, i post li possono scrivere tutti, sia i membri del direttivo sia persone che semplicemente leggono il nostro blog. L'unico filtro per ora sono io. Nel senso che finchè non distribuirò le chiavi di accesso (appena ho finito il tour degli esami lo faccio, promesso!) io potrò decidere cosa pubblicare e cosa no. Il meccanismo è molto semplice: voi scrivete un post e me lo inviate semplicemente come un qualunque file di word via e-mail. A questo punto io lo leggerò e lo inserirò (se lo riterrò opportuno) sul blog firmandolo a nome di chi l'ha scritto. Tra poco le chiavi di accesso al blog ce le avrà sicuramente anche la Manuela, perciò poi questa cosa si potrà fare sia con me sia con lei.
Per quanto riguarda i commenti invece vi devo fare i complimenti. Avete imparato subito come inserirli, sia nella tag board sia nello spazio delle foto. Si possono ovviamente commentare anche i post, c'è un link subito sotto al post.
Per ora non ho altro da aggiungere. Continuate così e se volete, scrivete e mandatemi i vostri componimenti!
Ila

mercoledì 12 marzo 2008

Benvenuti alla prova di blog

Questo è il primo tentativo della creazione del blog del Circolo dal Partito Democratico di Faenza intitolato a Veniero Lombardi.

Quanti ci leggono e da dove!

Clicca sull'immagine per vedere maggiori informazioni su chi ci legge! Quante volte ci visita, quanti ci hanno visitato oggi, nell'ultima settimana, nell'ultimo mese, e addirittura da dove si connette chi ci legge!